...è solo un bar virtuale dove ritrovarsi... davanti ad una "duff"... per quattro chiacchiere senza maschere
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ATTENZIONE ATTENZIONE, NON FATEVI INGANNARE DAL FATTO CHE "TO BE CONTINUED" STA SCRITTO IN FONDO: CONTINUED QUA, PRIMA DELLA PARTE CHE HO SCRITTO PRIMA... CIOE' DOPO STA LA PARTE CHE VIENE PRIMA E QUELLA CHE VIENE DOPO STA PRIMA... QUESTO PERCHE' SE METTEVO PRIMA QUELLA CHE VENIVA PRIMA, DOPO QUELLA CHE VENIVA DOPO NESSUNO LA NOTAVA; INVECE METTENDOLA PRIMA, ANCHE SE VIENE DOPO, LA NOTATE... SE NON CAPITE LEGGETE PRIMA QUELLO CHE E' SCRITTO DOPO E DOPO TORNATE QUI PER LEGGERE LA PARTE DI PRIMA!
Questo chiarimento era necessario altrimenti non capivate!
Dunque... stiamo parlando delle numerose invenzioni del maestro:
il suo fiore all’occhiello è, tra le altre, il sistema di videosorveglianza “Leo” che egli stesso in prima persona fornisce: tenendo sotto osservazione una porta di accesso, egli realizza dei dipinti di ciò che vede; unico inconveniente è la risoluzione abbastanza scarsa: inizialmente si ottiene un fotogramma ogni dodici giorni.
Lo Sforza, dopo averlo ascoltato gli fa un provino come velina e lo accetta a corte degli imperatori della dinastia dei Ming, dandogli la residenza in Porta Ticinese.
Nel 1483, dopo un pranzo luculliano, realizza uno dei suoi numerosi capolavori nel giardino della tenuta sforzesca e riproducendo su tela in scala 1:10000 ciò che aveva realizzato in giardino ottenne la "Vergine delle Rocce", dipinta in due versioni, dopo pranzo e dopo cena e oggi custodite a Londra e Parigi.
Alla sua attività di magnifico artista, affianca l'abile capacità ingegneristica e, nel 1494, porta a termine la bonifica della tenuta sforzesca che da undici anni era impraticabile.
Solo un anno dopo, inizia l'affresco del "Cenacolo" nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie. L'opera assorbe le sue energie in modo quasi esclusivo, tanto che vi lavora assiduamente fino al 1498.
Nei primi anni del Cinquecento ed in una Cinquecento torna alla sua città, Firenze. Qui realizza la magnifica "Battaglia di Anghiari" (1503), che però lascia incompleta perché lo sponsor FIAT non voleva rinnovargli il contratto. Sembra che il non riuscire a concludere un'opera diventi cifra stilistica di quegli anni ed è proprio sulla cifra che Leonardo non trova l’accordo con gli sponsor. Anche la celebre "Gioconda", dipinta in quegli anni, sembra rimanere incompiuta.
Nel 1519, il 23 aprile, egli sente prossima la fine della sua biografia perché lo spazio che gli hanno dedicato nell’enciclopedia è limitato e decide di redigere un commovente testamento che sarà letto da Bruno Vespa nella prossima puntata di Porta a Porta, ospiti il professor Crepet, Alba Parietti e, in collegamento da Cogne, un passante qualsiasi a cui chiedere se il testamento di Leonardo possa in qualche modo ricondurre alla madre del bambino o è più probabile che ci siano riferimenti alla vicina di casa.
Nel testamento Leonardo non dimentica di citare tutti coloro che gli sono stati vicini e, riferendosi al suo codice braiile per non udenti dice:”toglietemi tutto ma non il mio braille”. La morte giunge infatti il 2 maggio del 1519: il suo corpo viene sepolto a San Fiorentino ad Amboise, da dove però il terzo giorno scomparirà, senza lasciare traccia, ufficialmente a causa delle profanazioni di tombe durante le guerre religiose del XVI secolo, ma c’è chi sospetta che sia ancora vivo e faccia da testimonial per la Coca Cola andando in giro nel periodo natalizio...
Storia e buoi dei paesi tuoi: vogliamo innalzare il livello cul turale del blog?
Ecco a voi in due comodissime uscite la vita di Leonardo, solo da Boe, in allegato con la birra Duff (e se volete essere sicuri di non perdere le due uscite potete richiederle comodamente a casa vostra, verrò io in persona a consegnarvele... e "verrò" non è stato usato a caso)!
Questa settimana la prima uscita: la nascita!
Con la prossima birra la seconda uscita: la morte!
E' sabato 15 aprile 1452, quando nel borgo di Lernia, situato tra Empoli e Pistoia, nasce Leonardo. Il padre è Ser Piero D'Antonio, notaio, ex sindacalista e segretario generale della CISL, la madre una donna di mondo che, dopo aver saputo di aspettare un figlio, abbandona Ser Pietro incinto e sposa un contadino lasciando il figlio al ragazzo padre.
Leonardo a sedici anni offre già segni delle sue straordinarie capacità riuscendo a non bagnare il letto la notte e a leggere e scrivere seppure a stampatello ed è per questo che il padre lo manda a bottega da Andrea Verrocchio, il miglior pittore del tempo, ottimo maestro affermato anche come scultore, orafo, mago, imbonitore televisivo, venditore di dvd pirata e procacciatore d’affari per pornoattori.
L'attività di Leonardo presso il Verrocchio non è ben chiara, sembra che egli abbia collaborato alla tavola del "Battesimo di Cristo" per San Salvi a Firenze, ma era particolarmente temuto per la sua collaborazione a tavola come consumatore di bistecche alla fiorentina e chianti.
E' il 1472 quando Leonardo, a vent'anni, risulta iscritto come maestro nella Compagnia dei Pittori e come hobbit nella Compagnia dell’anello. E', dunque, certo che non fosse più apprendista del Verrocchio, per quanto non avesse ancora lasciato la bottega, anzi pare che nella bottega avesse anche nascosto il corpo senza dito di un certo Frodo.
Le sue straordinarie doti artistiche si ravvisano subito dopo pranzo ogni volta che non riesce a raggiungere il bagno in tempo: la curiosità lo rende genio senza pari, la dissenteria cronica lo rende perennemente disidratato, la dimestichezza nello spaziare attraverso tutte le discipline dall’interpretazione dei sogni ai discorsi di Calder*li; le sue cognizioni scientifiche vanno dalla cartomanzia all’autoerotismo e il desiderio di apprenderne sempre di più si manifestano già in giovane età, appena cominciò ad interessarsi del proprio sesso (proprio del suo, non nel senso di altre persone dello stesso sesso).
Nel 1482 si presenta a Ludovico Sforza, presidente del Milano e così chiamato perchè sofferente di stitichezza, descrivendosi principalmente come uomo di scienza e non fantascienza, ingegnere e ideatore di macchine belliche, macchine galliche e macchine falliche.
Tra le invenzioni di cui si vanta sono da ricordare il tavolo da tavolo, comodissimo per sale da pranzo non molto spaziose o in cui sono presenti tavoli enormi, lo yo-yo wireless, il codice braille per non udenti ed una prima versione di spremiagrumi che, tenendo l’agrume fermo, fa girare l’intero appartamento producendo senza fatica un nettare succoso ideale per riprendersi dal giramento di testa.
to be continued....
Homer J. Educhèscional
Facimmu nu poco 'e chiarezza e mettimmo ordine pe n’argomento su cui si parlò assai in chisti ultimi giorni... e parlare assai nun sta bene, megghio tornare al silenzio, megghio riprendere le attività de nuautri senza ulteriori distrazioni: qualche giorno fa c'è stata a Roma, in piazza San Giovanni, ‘na manifestazione di un’importanza cruciale pi tutti, ‘na manifestazione che ha cercato di far capire, con le buone, l'importanza d’a famigghia.
Pure chiddu picciotto vestito di bianco chi tene ‘na casa grande chiù di chiddi che teniamo nuautri chi pure siamo a capo d’e varie famigghie (evidentemente tene nu giro di affari chiù redditizio)... pure chiddu picciotto dicevo capì chi ‘a famigghia è ‘a cellula su cui si basa ‘a nostra organizzazione... l'organizzazione d’a nostra società.
E' pi chistu motivo chi ognuno de nuautri è chiamato a difendere ‘a famigghia a qualunque costo e co’ qualunque mezzo... oserei dire pure a costo d’a vita... è pi chistu ca io dico sempre a chi mi sta intorno ca teniamo da stare in guardia pi difenderci dagli attacchi ca vengono dall'esterno e chi vogliono indebolire chiddu che è lu ruolo centrale d’a famigghia facendola saltare in aria... facendo saltare chiddi chi sono gli equilibri raggiunti dopo anni e anni di sanguinose lotte e conquiste.
L’insegnamento deve essere chiaro pi tutti, deve essere chiaro ca nisciuno vuole perdere li propri “valori”, chiddi ca pi nuautri costituiscono ‘na vera e propria ricchezza ca nu vogliamo farci sottrarre da chi è contro ‘a famigghia: non ci rinunceremo per nulla al mondo picchè senza chiddi valori ‘a organizzazione de nuautri, ‘a organizzazione d’a società de nuautri nu tene futuro.
Garantire nu futuro ‘a famigghia è fondamentale e nisciuno può chiamarsi fuori da ‘a lotta, picchè ‘a famigghia non è solo n’affare individuale: a famigghia è cosa di tutti, è cosa nostra!
Come dicette ‘u picciotto vestito di bianco, non ci si può mettere contro ‘a famigghia... pigliatelo come n’avvertimento amichevole e facitene tesoro picchè nun ce ne sarà n’altro...
B. Prhomerzano
Terza parte (che poi sarebbe la seconda parte dell'aggiornamento) che a questo punto mi chiedo perchè non l'ho aggiunta alla seconda parte (che poi sarebbe la prima parte dell'aggiornamento) in questo modo, nel gioco delle parti dell'aggiornamento, ho creato un casino che se almeno fosse stato con l'accento mi giocavo il rosso o il nero... a proposito, quasi mi scordavo il motivo per cui son qui, quindi procedo!
"Un ricercatore dell’università Partenope di Napoli fa una scoperta incredibile: il libro “cuore” di De Amicis letto al contrario appare come un codice segreto che, secondo la sua interpretazione, lo porterebbe dall’altra parte del mondo.
Il ricercatore pensa di abbandonare tutto e seguire le indicazioni trovate sul libro, ma l’idea di ricominciare una nuova vita lo spaventa.
Alla fine, dopo una lunga notte insonne prende la sua decisione!"
VA’ DOVE TI PORTA IL CUORE – Susanna Tamaro – Ed. Baldini & Castaldi
"Il primo giorno di lavoro di una prostituta raccontato con un realismo crudele e spietato. Per riacquistare la propria libertà la ragazza deve pagare centomila euro ai suoi “padroni”.
La prima notte scorre lenta, solo un uomo le si avvicina, ma non è un cliente: vuole soltanto indicazioni stradali!
A metà strada tra una agghiacciante realtà ed un brutto incubo: tutta la notte trascorsa con un solo uomo che le si è avvicinata ma nessun cliente e il pensiero al suo debito da dover pagare."
UNO, NESSUNO E CENTOMILA – Luigi Pirandello
"Splendido romanzo ambientato nell’Inghilterra dell’età vittoriana, narra le vicende di una famiglia di aristocratici che, a seguito di improvvisi problemi economici, devono rinunciare ad uno ad uno a tutti i privilegi che la loro posizione sociale gli aveva garantito fino a quel momento.
Usando tratti delicati ed intensi allo stesso tempo, l’autore ci conduce attraverso i cambiamenti quotidiani nelle abitudini e nelle tradizioni, facendo emergere i turbamenti degli stati d’animo dovuti principalmente alle rinunce delle abitudini pomeridiane."
HO VOGLIA DI TE – Federico Moccia – Feltrinelli
"Revisionismo storico o risvolto della medaglia?
L’autore ci conduce attraverso una rivisitazione della nostra storia: la partenza di Garibaldi e dei suoi mille uomini da Quarto vista attraverso gli occhi delle donne lasciate a casa in nome dell’unità d’Italia.
L’attesa del tramonto, i momenti della partenza e la notte trascorsa tra le lacrime e la speranza."
LE MILLE E UNA NOTTE – Hafez Haidar
"Al forno, fritte, al cartoccio, lesse… mille modi per cucinarle e gustarle. Le patate novelle in cucina sono apprezzate da tutti, ma purtroppo è possibile trovarle in commercio solo per un periodo limitato di tempo.
In questo libro è spiegato, con l’aiuto di illustrazioni efficaci, come fare per conservarne anche grosse quantità evitando che marciscano o vadano a male."
NOVELLE PER UN ANNO – Luigi Pirandello
"Non siamo tutti uguali davanti al sole.
Tutto dipende dal nostro fototipo. Questo viene definito dal colore della pelle, dei capelli, dalla predisposizione alla comparsa di eritemi e dall'attitudine all'abbronzatura.
Queste particolarità sono di fatto geneticamente programmate e a seguito dell’esposizione al sole generano effetti differenti."
IL ROSSO E IL NERO – Stendhal
A grande richiesta, come testimoniato dal fatto che nessuno mi ha chiesto esplicitamente di non farlo, viene pubblicata una prima parte (prima arriva) dell'aggiornamento de "la recen.Z.ione" a cui se non fate i bravi seguirà una seconda parte!
Così non potete dire che non avete nulla da fare nel weekend!
"Romanzo thriller ambientato in una immaginaria località al confine tra l’Italia e la Svizzera.
A Gambero, tranquilla località di provincia, viene commesso un atroce delitto. Il corpo di un uomo senza volto viene ritrovato alla sommità del passo omonimo che attraversa il confine.
Un romanzo che definire avvincente e sorprendente appare una banalità!"
A PASSO DI GAMBERO – Umberto Eco – Ed. Bompiani
"Ultima rivelazione di Leonardo o coincidenza informatica senza precedenti? Un ricercatore americano ipotizza di aver ritrovato il segretissimo e preziosissimo codice sorgente del sistema operativo Microsoft Windows negli scantinati di una vecchia palazzina della cittadina di Vinci, che in passato ha dato i natali ad uno dei personaggi più geniali che il mondo abbia conosciuto.
Il codice di Bill Gates dalla cittadina toscana fino alla nostra curiosità."
IL CODICE DA VINCI – Dan Brown – Ed. Mondadori
"La natura è perfetta, ognuno nella propria vita ha ciò che si merita e deve imparare a non lamentarsene.
Una visione laica della fede nella natura in cui viene analizzato con toni duri e provocatori uno dei tabù dei nostri giorni, spesso vissuto come un irreparabile dramma dagli uomini di tutto il mondo: la dimensione del pene."
A CIASCUNO IL SUO – Leonardo Sciascia – Ed. Adelphi
"Nella risalita dello stivale, Giuseppe Garibaldi non era da solo, ma con suo fratello Cristo.
Un’ipotesi rivoluzionaria che riscriverebbe le pagine della storia dando a situazioni ed eventi un significato diverso.
Ma cerchiamo di capire, secondo questa ricostruzione, perché nessuno storico ha mai fatto riferimento al fratello di Garibaldi nello storico incontro di Teano."
CRISTO SI E’ FERMATO AD EBOLI – Carlo Levi – Ed. Einaudi
"Pamela Anderson, Angelina Jolie e Monica Bellucci sono solo tre delle attrici che si sono fatte immortalare in pose accattivanti da questo fotografo che da molti è considerato un genio dello scatto.
Esperto e cultore di nudi femminili, nell’introduzione a questo libro che ne è una raccolta completa e suggestiva, l’artista si definisce provocatoriamente amante degli uomini!"
SE QUESTO E’ UN UOMO – Primo Levi – Ed. Einaudi
"L’uomo non può sostituirsi a Dio! Non dobbiamo dirlo soltanto, dobbiamo urlarlo! Questo il parere deciso dell’autore di questa ricostruzione agghiacciante, ma fedele e minuziosa fin nei minimi particolari del primo tentativo di mutazione genetica effettuato su animali da parte di scienziati senza scrupoli.
Fino ad ora tutto era stato tenuto nascosto, ma è giusto che la gente si renda conto dell’orrore che l’uomo genera: questa volta è toccato alla razza felina, ma domani?"
IL GATTOPARDO – Tomasi Di Lampedusa
"Dopo la caduta del muro di Berlino e la fine della guerra fredda si scioglie il cosiddetto patto di Varsavia. E se invece fossero stati gli Stati Uniti d’America a riconoscere l’efficacia ed importare dal blocco dell’est il modello comunista?
Un viaggio immaginario in un futuro irreale: un genitore che parla con suo figlio venuto al mondo il giorno dopo la fine dell’Organizzazione del Trattato Nord Atlantico."
LETTERA AD UN BAMBINO MAI NATO – Oriana Fallaci – Ed. Rizzoli
Signori e signore, in occasione della n-sima edizione della fiera del libro usato-macomesefossenuovoperchègiurochenonlhomaineancheaperto, Boe è orgoglione di presentarvi un angolo cul-turale che farebbe invidia al miglior Mau*izio Costan*o show: la recen.z.ione di Homer Jay Simpson!
ps: e pensate quanti libri mi son dovuto leggere per voi... e non sapete quanto sia difficile trovare la quarta di copertina!
"Un gruppo di soldati sta giocando a “un, due, tre, stella!”. Uno di essi viene visto muoversi e rimane folgorato da una scarica di mitra. La stessa cosa si ripete per un secondo ed un terzo soldato… solo a questo punto i generali capiscono la crudeltà di questa variante del gioco ed intervengono ordinando ai soldati superstiti la strategia da seguire!"
NON TI MUOVERE! – Margaret Mazzantini – Ed. Mondadori
"Canina, gallica, glauca, pendulina, sempervirens, tea, polyantha… e questi sono solo alcuni!
Chi di noi non è entrato almeno una volta da un fioraio a comprare una rosa ed ha vissuto l’imbarazzo di non saper rispondere alla domanda: “che rosa vuole?”
Questo saggio ha l’obiettivo di evitare che si ripetano situazioni del genere, fornendo al lettore gli strumenti adatti per poter rispondere!"
IL NOME DELLA ROSA – Umberto Eco
"Tradizioni popolari, storia, cultura. Un condensato di colori, suoni musica e festa visto da un senese che non aveva mai assaporato il gusto della vittoria del palio da parte della propria contrada.
Un evento troppo atteso e desiderato, tra gli sfottò e gli scherzi dei concittadini più fortunati di lui, finalmente è arrivato il momento della rivincita!"
IL GIORNO DELLA CIVETTA – Leonardo Sciascia – Ed. Adelphi
"Un romanzo che comincia dalla fine: il ritrovamento su un foglio di una scritta recante solamente le lettere I ed S.
Un giallo che terrà il lettore incollato alla sedia pagina dopo pagina: chi ha scritto su quel foglio? Perché il foglio è stato lasciato in modo che chiunque potesse leggere? E soprattutto cosa sono quelle due lettere?"
LE ULTIME LETTERE DI JACOPO ORTIS – Ugo Foscolo
MondadHomer J.
Nato a Genova nel 1451, Colombo viaggiò dapprima per scopi solo commerciali in Spagna, Portogallo, all'isola di Madera per imbarcare zucchero e ragazze di colore giovanissime e ricattabili...aveva quasi quarant'anni quando si accorse di avere il telefono di casa intercettato dal sostituto procuratore di Potenza e, attraverso la lettura di libri di viaggi (i cataloghi alpitour), scoprì di avere la passione del mare e si convinse che " la via d'Occidente portava anch'essa alle Indie" e soprattutto che “nelle Indie ci sono molte più extracomunitarie che in Spagna, Portogallo e l’isola di Madera messe insieme”. Anche se ancora non era provato che la terra fosse rotonda, egli ne era certo perché glielo aveva detto il mago Oronzo dopo la settima bottiglia di Barolo. Puntando quindi verso occidente, necessariamente avrebbe dovuto sbarcare nelle terre asiatiche. Il problema era capire quale fosse l’occidente rispetto a Frittole e capire se nelle terre asiatiche c’era copertura GSM per chiamare i genitori appena arrivato e tranquillizzarli che il viaggio è andato bene! Dalle coste della Spagna, dove si trovava nella sua latitanza, davanti ai suoi occhi si apriva l'immensa distesa dell'oceano: si trattava solo di decidere se percorrerlo o presentarsi a deporre dal sostituto procuratore Woodcock. Egli dovette affrontare difficoltà per convincere qualcuno ad appoggiare e finanziare il suo piano perché non conoscendo bene lo spagnolo non riusciva a ricattare nessuno come era in grado di fare...ma finalmente i reali di Spagna, pur di toglierselo dalle pal… ehm… gli diedero fiducia e lo aiutarono nell'impresa che ai più sembrava folle. Nel 1492 tre piccole navi, le caravelle, furono allestite nel porto di Palos per partecipare a quella che fu definita (si saprà solo dopo il perché) “Coppa America”; New Zeland Maria, Shosholoza (detta la Pinta perché il nome fu scelto dopo una serata in birreria),e Mascalzone La nina. Colombo come tattico sulla prima, il 3 agosto con 120 uomini di equipaggio, avventurandosi nell'immenso Oceano Atlantico mai attraversato da nessuno. La più grande avventura di ogni tempo era iniziata ed il primo che arrivava avrebbe avuto il diritto di sfidare i detentori del titolo di Alingondiro ondiro ondello. La traversata dell'Atlantico durò oltre due mesi, tra il malcontento degli uomini dell'equipaggio a cui Colombo spesso doveva nascondere di aver sbagliato lato di bolina, di aver preso una penalità in partenza ancora da scontare e la reale distanza dagli avversari per non scoraggiarli, e gli diceva cazzate: “cazzate, cazzate la randa”. Il 12 ottobre, il passaggio di uccelli migratori precedette, tra il giubilo generale, l'avvistamento della prima isola, anche se qualcuno dell’equipaggio mormorò tra se e se: “vabbè, abbiamo finito il primo lato di bolina, ma non dovevamo girare intorno ad una boa?”. Una piccola isola dell'arcipelago Bahama, nell'America centrale, detta Guantanamo o qualcosa del genere e ribattezzata da Colombo San Salvador. Colombo era sicuro di essere giunto in Asia, nelle terre descritte da Marco Polo che sfruttando la manodopera locale a basso costo si era arricchito e aveva scritto il segreto del suo successo imprenditoriale nel suo famoso libro “il Milione di euro”; proseguendo egli scoprì le grandi isole di Cuba, accolto tra gli onori da Fidel Castro (soprannominato così per il trattamento che usava contro gli oppositori maschi del suo regime), e di Haiti, e nella sua convinzione, chiamò queste terre "Indie Occidentali" e gli abitanti (che lo lasciavano fare timorosi che contraddirlo lo avrebbe potuto rendere pericoloso) "indiani". Ad Haiti costruì una fortezza, lasciò un piccolo contingente di uomini, quindi riprese il mare per affrontare il lato di poppa e ritornare in Europa. Nel marzo 1493, dopo una traversata altrettanto avventurosa, ma sostenuta dall'entusiasmo (anche qui presente nei secoli) della "scoperta", Colombo approdò a Palos tra l'incredulità degli Spagnoli, di tutti coloro che avevano osteggiato il suo progetto e dei carabinieri mandati lì da Woodcock e che ormai non si aspettavano più di vederlo tornare. Certo pochi avrebbero prestato fede al racconto suo e dei suoi uomini se Colombo non avesse portato con sé indiscutibili testimonianze; un carico di prodotti strani: sigari cubani, un sacchetto di patatine del Mc Donald’s, la foto di un idiota che dall’America voleva partire con una spedizione per scoprire l’Iraq e dieci indigene che i carabinieri accettarono come dono in cambio del silenzio sul suo ritorno. Nel giro di pochi anni tra il 1493 e il 1500, i sovrani cercarono di liberarsene organizzando altre quattro spedizioni. Nel 1504 si stabilì in Spagna e vi trovò un ambiente ostile; la regina, sua protettrice, era morta suicida dopo anni di depressione dovuta al fatto che non riusciva a liberarsi di lui. Morì a Valladolid nel 1506, quasi povero, convinto sempre di aver raggiunto l'Oriente navigando verso Ponente tappetì tappe tappe tì.
Homer J. educational