...è solo un bar virtuale dove ritrovarsi... davanti ad una "duff"... per quattro chiacchiere senza maschere
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Che poi a squola mi anno sempre imparato che non si incomincia a parlare dicendo "che poi", ma a me mi piace quindi lo fatto l'ho stesso!
E vi ci avevo lasciati a voi quando avevamo andati a portare i centoventi euri per vedere la televisione dal medico femmina che non ci a convinti a noi e a me mi ci è rimasto il dubbio ce ci sono o ci faccio ma mia moglie mi ha subito tolto e frugato ognuno dubbio: mi a detto che per lei io ci sono, ci sono sempre stato e ormai ci si è rassegnata che sempre ci sarò!
Che non mi so se poi è una cosa che mi ci deve far stare tranquillo e felice anche perchè io non sono felice, anzi non ce lo so neanche chi lo sia questo felice che se lo acchiappo gli faccio un mazzo tanto che ci si mette sempre nei miei discorsi tra le ruote come un asso di bastone che se mi usciva pure il tre facevo buon gioco!
Mi dicevo che vi ero rimasti che il dottore femmina ci chiede i soldi per farcela vedere... la televisione che altrimenti sarebbe un altra cosa e non un medico, ma non voglio divagare oltre, divago qua!
E pensare che pensavo che pensare ai soldi che pensavo di spendere non pensavo che fossero tanti, o meglio ce lo pensavo, ma non pensavo che fossero così tanti, anche se me lo dicevano ma non è sempre facile quantificare il detto rispetto al fatto.
"Vedi la panza" mi a cominciato a dire mi a moglie.
"E che t'è mangiata oggi? Tieni na panza così gonfia"
"Ma che vuoi che mi ho mangiata... nella panza tengo nu bambino"
"Azz... allora ti sei diventata comunista! E quando te lo sei mangiato stu bambino?"
"Vabbuò, lasciamo sta, piuttosto, mi ci hai comprato la panciera? E l'integratore? E il ferro? E il pantalone per farci entrare la panza? E la nutella?"
"Qua mi ci sta qualche cosa che non mi torna... ma le spese per la nutella ci sono deducibili dalle tasse? Perchè ci sta diventando quello che ci sta costando di più..."
"Ma che c'entra... quello della nutella è una voglia, se no il piccirillo viene con le voglie"
"E si che se ha preso dalla mamma ci dobbiamo fare un mutuo per farcelo mangiare con le voglie che gli ci vengono"
E poi ci siamo cominciati a girare per i negozi e ci siamo cominciati a comprare il passeggino, la carrozzina ma senza i cavallini che non serve a giocare agli indiani e i cauboi, il sediolino per la macchinina (che per fortuna ci avevamo già... la macchinina), il marsupio che quando ce l'anno detto preso dall'entusiasmo io ci volevo comprare tutto il canguro, ma poi mi ci anno spiegato che non è la bestia... ma mi ci anno fatto sentire a me!
E poi resta solo da comprarci la culla, il fasciatoio che quando l'ho sentito mi ci ho chiesto a mia moglie "Ma dobbiamo imbalsamarlo come le mummie?", però lei non mi a risposto perchè stava guardando l'ultimo modello del francesco (detto chicco per gli amici) che se prendevi culla, armadietto, fasciatoio e bacinella per bagnetto ti regalavano i sali per riprendertici dopo che eri svenuto a guardare il prezzo di quanto costa tutta questa robba!
E poi ci abbiamo ancora da comprarci i vestitini, le tutine, i giocattolini, i pannolini, le copertine, i biberonnini, il collarino e il guinzaglio... che tra l'altro non sappiamo il sesso (non perchè non ce l'a, ma perchè non l'abbiamo voluto guardare) quindi ci stiamo basandoci su tecnologie di studi e di ricerche del cnr sulla forma della panza, della schiena, sul colore del viso, la sonorità dei rutti, la data di scadenza delle scatole di pelati, l'oroscopo cinese e il periodo di accoppiamento del gatto dei vicini.
Secondo questi studi l'esito inequivocabbile è che il bambino sarà o maschio o femmina!
Homer J.
Mercoledì dodici luglio duemilasessantadue, quarantatrè gradi di temperatura, umidità del 92%: il cielo limpido di Arcore, capitale dello stato Italo-padano, in questa tiepida serata di mezza estate fa da cornice all'avvenimento principe di quello che è lo sport più diffuso e popolare.
Allo stadio olimpico di Arcore, nel giardino privato del fondatore del nuovo stato nato sulle rovine della Repubblica Italiana, tutto è pronto per l'evento dell'anno, anzi l'avvenimento che sarà ricordato per i prossimi quattro anni: la finale dei campionati mondiali di calcio.
Il paese è impazzito da oltre due mesi, da quando le sessantaquattro formazioni partecipanti hanno cominciato a sfidarsi a colpi di dribbling e corse sulle fasce, calci di punizione e fuorigioco... il governo nazionale da un mese ha proclamato la festa nazionale e le principali multinazionali hanno chiuso le loro fabbriche e interrotto le attività produttive per consentire di seguire l'evento trasmesso in diretta ventiquattro ore al giorno su berlusky, l'emittente televisiva da anni operante in regime di monopolio sull'intero territorio nazionale.
Tra le novità di questa edizione dei campionati, ad affiancare la terna arbitrale elettronica e il pallone virtuale, è da segnalare la visione interattiva da parte dei telespettatori che, acquistando un crypt-decoder-sat-play&view, possono incidere sulla traiettoria del pallone o sulle decisioni arbitrali.
Le modalità di intervento da parte del pubblico da casa sono abbastanza semplici: acquistando delle schede agli ioni di litio e povere di sodio che vengono inserite nel crypt-decoder-sat-play&view, al costo di 12 milioni di euro si possono determinare fino a tredici errori arbitrali per partita o convalidare un gol fantasma; inoltre col videovoto si può ribaltare il risultato ottenuto sul campo di gioco e aiutare i propri beniamini a falsare il risultato in modo legale e senza rischio di ricorsi alla giustizia sportiva o squalifiche.
Per la sesta volta consecutiva la finale sarà Stati Uniti D'Europa – Antartide, e l'attesa è alle stelle: il presidente della repubblica, che ricopre anche l'incarico di presidente del consiglio, del senato e della camera ad interim, di segretario generale dell'unico sindacato dei lavoratori, di confindustria, confcommercio, della lega calcio, di tutte le squadre di club nazionali e della commissione per l'antitrust, Pier Pier Pier Silvio, da casa sua darà il calcio di inizio della partita e consegnerà la coppa alla formazione vincitrice!
L'Antartide è fermamente intenzionata a ribaltare il pronostico che vede favoriti gli Stati Uniti D'Europa (USE) in virtù delle 12 mila schede acquistate dai supporter europei a fronte delle 12 che sono state vendute nel continente un tempo regno dei pinguini.
Ore 21.00, 26 miliardi di telespettatori sono davanti alla treddivisione e lo sponsor unico dell'evento, l'operatore vocale MICONSEN-TEL dissolve i propri ologrammi per lasciare il posto ai giovani eroi della finale!
Il pallone viene immaginato nel cerchio del centro campo mentre su gentile concessione della CRIBB-RECORDS vengono suonati gli inni nazionali, cominciando dall'inno di Apicella degli USE; subito dopo viene osservato un quarto d'ora di raccoglimento per ricordare le vittime degli scontri a fuoco verificatosi durante le semifinali in cui due tifosi si sono fatti saltare in aria sugli spalti al 24-esimo della ripresa.
Tutto è ormai pronto, i 26 miliardi di telespettatori fremono intorno alle loro treddivisioni mentre i giocatori si dispongono sul terreno di gioco... e voi siete curiosi di sapere come andrà a finire?
Basta soltanto avere un po' di pazienza, lo saprete dopo la pubblicità!
Homer J.
C'era una volta una volta celeste (che non è una ripetizione inutile e neanche sto sbobinando un disco incantato: è un concetto diverso, magari un po' in-cantato a cappella perchè è senza musica e senza accompagnamento, quindi sono da solo a suonarmela e cantarmela... allora la musica c'era, una volta forse... ma non era celeste, quindi non fa al caso nostro. E poi, se non ho sbagliato nota, si trattava di molto tempo FA: non se ne FA più niente!).
C'era una volta Celeste potrei allora dire, per evitare di fermarmi sul nascere, crescere, fare le mie esperienze, maturare come frutta al sole e giungere alla conclusione che è meglio al sole che male accompagnato! In questo modo però ho tirato in ballo Celeste... prima cantavo, ora ballo... mi sa che sono finito da Amici di Maria De Filippi, scusate tanto ricomincio da capo.
C'era una volta! Così dovrebbe andar bene, anche se i più pignoli so già che vorrebbero avere qualche dettaglio in più: perchè una volta sola e non più di una? Cosa ha di particolare questa volta rispetto alle altre? E' raccomandata forse? Se non è raccomandata dove sono gli atti di gara con cui è stata assunta? E cosa c'entra Assunta, non si parlava di Celeste? E' sempre il solito schifo, chissà perchè tra tante giovani fanciulle che aspirano a fare la principessa (e chissà cosa c'è in quello che aspirano se credono ancora al principe azzurro) sono state scelte proprio Assunta e Celeste!
Uhm... veramente io volevo solo parlare di una favola, come fatto nei due post precedenti, cominciando col descrivere il cielo stellato come un grosso tappeto luccicante di diamanti e visto che sono tre post si potrebbe anche parlare di trilogya: non pensavo che il terzo atto di questa trillogia ispirata ogni mattina dalla mia sveglia mi desse tanti problemi.
C'era! Non si sa perchè e neanche quando. Qualcuno dubita anche che sia vero, ma una dozzina di pescatori, dopo una calda giornata d'agosto passata in mare, esposti al sole e senza nulla da bere, giurano di averlo visto camminare sulle acque, moltiplicare pani e pesci e profetizzare che nel 2007 l'inter avrebbe vinto lo scudetto.
I pescatori erano così convinti che c'era per davvero che cominciarono a scriverlo su tutti i cartelli delle piazzole di sosta delle autostrade e cominciarono a vendere della polverina bianca che, dicevano, avrebbe aiutato a vederlo.
Come dicevamo, quindi, c'era... anche se tutto resta avvolto dal mistero, come nel mistero più nero (come la terra su cui si trovano) resta il motivo per cui a distanza di tanto tanto tempo ancora milioni di aspiranti pescatori passano intere giornate sotto il sole, senza nulla da bere in attesa che qualcuno faccia una nuova moltiplicazione di pani e di pesci e dia loro la possibilità almeno di mangiare... anzi, per non violare i diritti d'autore e per usare un'operazione diversa, loro si accontenterebbero anche una più equa divisione dei pani e dei pesci.
Insomma, alla fine c'era... e basta! E vissero (chi più chi meno) tutti felici e con...tanti auguri di buona Pasqua!
Homer J.