...è solo un bar virtuale dove ritrovarsi... davanti ad una "duff"... per quattro chiacchiere senza maschere
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Il titolo del post è un riferimento (purtroppo) all'attualità... agli scontri armati in cui uomini sono nemici di altri uomini, come sempre, come da sempre e quasi come se fosse (non dico normale) inevitabile... per brevità: "guerra".
Non mi soffermo in questo momento su considerazioni riguardanti i motivi... ripercorrendo all'indietro i miei ricordi relativi alle zone interessate mi torna in mente De Gregori: “Sangue su sangue non macchia va subito via” (e mi sa che tra un po’ dovrò cominciare a pagargli i diritti d’autore se continuo a citarlo).
Non entro qui neanche nel merito delle ragioni e dei torti ("se" ci sono ragioni e torti); mi limito ad una più generale considerazione: non riesco ad immaginare cosa spinga un uomo a provare piacere nel vedere un suo simile privo di vita a causa sua! ...e lascio un promemoria a me stesso come spunto di riflessione:
Un gruppo di scienziati aveva messo cinque scimmie in una gabbia che in centro aveva una scala con cinque banane. Quando una delle scimmie saliva sulla scala a prendere le banane, gli scienziati innaffiavano quelle rimaste a terra con un getto d'acqua ghiacciata.
Ripetendo questa operazione più volte, si arrivò al punto che quando una delle scimmie tentava di salire sulla scala le altre la assalivano e la picchiavano.
Dopo un po’ di tempo nessuna scimmia tentava più di salire, nonostante la tentazione delle banane.
A questo punto gli scienziati sostituirono una delle scimmie. La prima cosa che la nuova entrata fece fu salire sulla scala per prendere una banana: raggiunta velocemente dalle altre scimmie, venne picchiata selvaggiamente.
Dopo ulteriori tentativi, nei quali finiva sempre puntualmente picchiata, la nuova scimmia non ha più tentato di salire.
Una seconda scimmia fu sostituita e successe la stessa cosa. La prima sostituita partecipò entusiasticamente alla pestaggio della nuova.
Una terza fu sostituita e successe la stessa cosa, così come con la quarta. Per finire anche l’ultima delle "vecchie" scimmie fu sostituita.
Gli scienziati, a questo punto, rimasero con un gruppo di cinque scimmie che, anche se non ricevevano le docce d'acqua gelata, continuavano a colpire selvaggiamente quella che tentava di raggiungere le banane.
Se fosse stato possibile chiedere a qualcuna di loro perché picchiavano chi tentava di salire sulla scala, sicuramente la risposta sarebbe stata:
"Non lo so, ma le cose qui le abbiamo sempre fatte cosi".
Chi vuol contribuire alla riflessione sia il benvenuto.
Per ciò che mi riguarda devo dire che la lunga e paziente attesa è finalmente terminata: dopo aver accumulato faticosamente per un paio di settimane di lavoro pazientemente non terminato, tra poco posso passare tutto l’arretrato ai miei colleghi che stanno per tornare dalle loro ferie e raggiungere Neuro (il mio unico neurone) in vacanza! Ci ritroveremo tra una quindicina di giorni (check-in permettendo)!
E' finalmente nato l'angolo della cultura... venghino siòri, venghino!!!
Solo qui troverete le verità storiche che mai vi hanno raccontato e mai vi sarete sognati di conoscere.
Da un antico diario segreto rinvenuto nelle segrete di una segreteria, abbiamo ricostruito una vita: quella del padre della fisica moderna G.A.L.I.L.E.O. Galilei (resta il mistero sull'identità della madre).
Giovanni Alberto Leopoldo Ildebrando Luca Efisio Odoacre Galilei (detto per brevità G.A.L.I.L.E.O.) nasce a Pisa il 15 febbraio del 1564.
Nel 1581, il giovane Galilei si immatricola all'Universita' di Pisa per studiare medicina, suo sogno fin da piccolo, da quando cioè giocava al dottore con la cuginetta Tiziana Rachele Ofelia Isabella Agostina (che a differenza del cugino preferiva essere chiamata col suo nome completo).
Durante gli studi, inspiegabilmente, si appassiona alla fisica e nel 1580 osservando i pendolari in viaggio sulla Napoli-Pompei-Salerno intuisce la teoria del moto caotico del pendolo in cui ipotizza che non c’era nessuna dipendenza tra l’ora di partenza e quella di arrivo durante una oscillazione tra due punti.
Nel 1583 osservando i movimenti di una lampada nella Cattedrale di Pisa, temendo un terremoto, formula (e fa anche i primi esperimenti in merito per la verità) la teoria della ”espulsione dopo lo spavento”: riesce a dimostrare la correlazione tra un forte spavento improvviso e la diarrea.
Nello stesso anno, durante una notte insonne passata a seguire il movimento nel suo intestino dei peperoni mangiati la sera precedente, riformula la sua teoria sul pendolo: ammettendo di averla sparata grossa e, dopo essersi scusato con i presenti, fa un mea culpa e ipotizza la teoria dell'isocronismo del pendolo (tuttavia nel p.s. aggiunse: “traffico e lavori di manutenzione permettendo”).
Nel 1588 ottiene una cattedra di matematica all'Universita' di Pisa, che mantiene fino al 1592. E' in questo periodo che si interessa al movimento dei corpi in caduta. Durante una passeggiata, dopo essere salito sulla famosa torre, nel prendere un fazzoletto, dal taschino gli scivola il cipollone d’oro da quattro chili e trecento grammi che aveva sempre con se. Istintivamente prova ad allungarsi nel gesto di raccoglierlo e sputa involontariamente il ciùingam che stava masticando! Le bestemmie quasi contemporanee di due turisti americani che passano di sotto gli fanno fare tre osservazioni:
- Sti cazzo di americani non è neanche 100 anni che li abbiamo scoperti e già stanno in giro per il mondo!
- Quel figlio di puttana del gioielliere questa volta me la paga: se erano davvero quattro chili e trecento grammi non avrebbe avuto la forza di bestemmiare quello!
- AZZ… lì sotto c’è uno che si sta inchiappettando la mia ragazza!
Nel 1606 inventa il termoscopio, un termometro rettale primitivo, di tredici centimetri di diametro in grado di misurare con una precisione assoluta la temperatura corporea e contemporaneamente effettuare una colonscopia completa. Inspiegabilmente non ha diffusione.
Nel 1609 G.A.L.I.L.E.O. comincia ad interessarsi ad un nuovo strumento, costruito in Olanda: il telescopio. Fino a quel momento le osservazioni astronomiche e gli appostamenti alle ragazze carine del vicinato sono sempre state compiute ad occhio nudo.
A Padova, con il nuovo strumento, G.A.L.I.L.E.O. compie una serie di osservazioni della Luna (sua ex compagna di classe alle elementari) nel dicembre 1609, e il 7 gennaio 1610 la osserva con altre tre ragazze in atteggiamenti saffici al quarto piano del condominio accanto al suo appartamento.
Quegli avvistamenti cominciavano a minare la teoria tolemaica del suo microcosmo (non è che in fondo fosse così dotato) ed anche a mantenerlo in uno stato di erezione perenne.
Nel luglio dello stesso anno, G.A.L.I.L.E.O. osserva Saturnina (detta “antigravità” per via di alcune non meglio precisate caratteristiche fisiche) al telescopio: non riuscendo con il suo strumento a distinguerne gli anelli dai ferretti del reggiseno, che all'epoca non era conosciuto, egli crede che sia composta di tre corpi celesti distinti e gli da' il nome di Saturnina tricorporea.
Mentre in tutta Europa altri astronomi (tra cui Keplero) osservano i satelliti gioviani, G.A.L.I.L.E.O., tornato a Firenze, osserva in più fasi il monte di venere e le macchie solari di Saturnina; tutta questa attività, e l’uso smoderato del suo strumento, gli provoca eruzioni cutanee adolescenziali imbarazzanti al punto che decide di farsi crescere una lunga e incolta barba.
Negli anni successivi, si accende una disputa intorno alle sue scoperte: Saturnina si accorge di essere osservata dallo scienziato (che ormai non fa più nulla per nascondere la sua perenne erezione al cospetto della ragazza) e lo denuncia all’inquisizione.
Di fronte all’inquisizione G.A.L.I.L.E.O. si difende chiedendo perché a Saturnina è concesso essere chiamata “antigravità” e a lui invece no, e si appella alla nota impossibilità di intendere e di volere di ogni uomo durante la fase di erezione.
Papa Urbano VIII, esaminato il "Dialogo sui due massimi sistemi del mondo" scritto dallo scienziato durante gli avvistamenti di Saturnina, ne proibisce la distribuzione e fa istituire dall'Inquisizione un processo contro di lui.
Lo scienziato, gia' anziano e malato, viene chiamato a Roma nel 1633, dove viene processato, imprigionato e condannato alla somministrazione quotidiana di 200 cc di bromuro.
G.A.L.I.L.E.O. viene costretto ad rinnegare pubblicamente il suo scritto e viene condannato alla prigione a vita, ma poi gli viene concesso di scontare la pena nella sua villa di Arcetri, vicino a Firenze a condizione che si fosse fatto impiantare un microcìp sottocutaneo in grado di garantire la somministrazione quotidiana di bromuro.
Lo scienziato rinnega lo scritto, ma con riferimento agli effetti del bromuro, rivendicando la propria virilità, pronuncia con orgoglio la celebre frase: “Eppur si muove”.
Muore, malato e ormai cieco (pare a causa dell’uso eccessivo del suo strumento) l'8 gennaio 1642, nella casa di Arcetri.
Homer J. Educhesciònal
Tutti pronti! Si parte per le meritate vacanze... dopo un anno di lavoro poco gratificante e stressante un po' di mare e relax me lo sono proprio meritato!
Destinazione: punta estrema della Calabria! Valige preparate e caricate in macchina (anche quest'anno sono riuscito a dimostrare l'inconsistenza del principio di conservazione della massa riuscendo ad organizzare un trasloco del mio trilocale di 125 metriquadri con solo una fiat palio weekend).
Ultimi accorgimenti: GAS - chiuso, ACQUA - chiusa, SCALDABAGNO - non l'abbiamo mai avuto, ELETTRODOMESTICI - scollegati, MEDICINALI - messi in borsa tutti: dall'aspirina alle pastiglie di chinino (non si sa mai, per ogni evenienza)
CHIAMATOLAMAMMA - sì
AVVISATOIVICINI - sì
SVUOTATOILCONGELATORE - sì
INNAFFIATOLEPIANTE - sì
CONTROLLATOLEGOMME - sì
ACQUA-BENZINA-OLIO-FRIZIONE-SEMIASSI-ALBEROACAMM..... - SI CAZZO E' TUTTO A POSTO, MUOVIAMOCI UNA VOLTA PER TUTTE!!!
Ci immettiamo sull'autostrada del Brennero all'altezza di Verona Nord e subito troviamo un rallentamento prima di arrivare all'allacciamento con la A4. Qui faccio conoscenza con Jurgen e la sua famiglia: dei tedeschi provenienti dal Brennero, partiti due giorni prima.
Per prevenire il traffico dell'esodo Jurgen aveva fatto una "partenza intelligente": aveva anticipato di due giorni le ferie in modo da evitare il traffico dei vacanzieri! Questi tedeschi... quante ne pensano!
Per fortuna noi italiani siamo più intelligenti di loro, quindi, subito dopo il confine, abbiamo messo in atto una serie di misure per far sì che anche Jurgen e la sua famiglia non si perdessero l'affascinante esodo estivo verso le località di mare del profondo sud; nell'ordine: 12 chilometri di rallentamenti subito dopo il confine per lavori di rifacimento del manto stradale (8 ore), manifestazione dei lavoratori socialmente utili del trentino che protestavano per l'inquinamento acustico delle valli (15 ore e 30 minuti), occupazione di una corsia da parte dei camionisti che protestavano per la poca visibilità della segnaletica orizzontale lungo la carreggiata (9 ore e 45 minuti)... risultato: a passo d'uomo io e Jurgen affiancati discutiamo amabilmente fino a Reggiolo Rolo dei mondiali e della semifinale Italiagermania!
Nessun problema fino all'allacciamento con l'A1 all'altezza di Modena Nord: il traffico scorre fluente e riesco anche a inserire la terza!
Subito dopo Sasso Marconi ci troviamo immersi in una coda di 9 chilometri in aumento per un incidente tra Roncobilaccio e Barberino: un camion che trasportava Prosciutti di Parma sulla carreggiata sud si è abbattuto ed ha coinvolto un camion che trasportava mozzarelle di bufala in direzione nord! Alla notizia c'è venuta fame ed abbiamo pranzato insieme ai volontari di protezione civile che ci hanno offerto ottime bottigliette d'acqua da tre giorni esposte al sole.
Alla semifinale del torneo di scopone scientifico che avevamo organizzato per ingannare l'attesa, sul punteggio di 17 a 9 è arrivata notizia che i camion erano stati rimossi e si cominciava a viaggiare su una sola corsia a senso unico alternato! Smontiamo i tavolini, richiudiamo le sdraio e risaliamo in auto per non perder tempo (prendo un'altra bottiglietta d'acqua nel caso mi venga sete piu' avanti).
Procediamo lentamente, ma senza ulteriori soste, fino al mattino seguente, quando all'altezza di Roma nord: a causa dello sciopero dei tassisti, che ha coinciso col previsto sciopero degli autoferrotranvieri e degli autisti della metropolitana (ma solo quelli aderenti al sindacato UPSIORCAMM), abbiamo proceduto talmente lentamente che le tartarughe dei figli di Jurgen hanno deciso di avviarsi e ci hanno aspettato all'area di servizio Frascati Ovest!
In serata siamo a Castel San Giorgio a meno di una decina di chilometri dalla barriera di Mercato San Severino! Ad un ritmo costante di 200 metri ogni 10 minuti in meno di 24 ore arriviamo ai caselli... paghiamo... e felici ci dirigiamo verso la Salerno Reggio Calabria!
A Battipaglia, quando ci accodiamo, ci accoglie un clima festoso: i volontari di protezione civile avevano appena diffuso la notizia che, probabilmente, quest'anno avremmo battuto il record di chilometri di coda complessivi che resisteva dal lontano 1996!
Abbiamo aiutato Jurgen a montare la tenda... abbiamo riempito le piscine gonfiabili con l'acqua distribuita dai volontari... si sente l'aria di mare... si sente la vicinanza delle spiagge!!!
Rifiutiamo il percorso alternativo che ci propongono da Battipaglia... non so... ci avevo anche fatto un pensierino, vero che si allungava un po', ma facendo il giro per Ancona forse avremmo trovato meno traffico! Vabbè, come si dice... chi lascia la via vecchia per la nuova...
Jurgen comincia a dare qualche segno di insofferenza... dice che tra dieci giorni dovrebbe tornare al lavoro.... gli dico che allora gli conviene uscire a Lagonegro e cominciare a tornare indietro... se si spinge più giù rischia di non farcela!
Cominciamo a vedere in lontananza le code di turisti che sulle statali sono in fila per andare a mare... è bello e stimolante vedere l'ingorgo che si è creato e immaginare come possano averlo fatto... incredibile... meglio del sudoku!
Uhm.... alla radio il CISSSS viaggiareinformati ci dice che sulla Salerno - Reggio Calabria ci sono 20 chilometri di coda.... saluto... sembra come se la televisione mi stesse inquadrando... in fondo stanno parlando anche di me, anche io ho dato il mio contributo (anche per quest'anno)!
E dopo tutto questo.... buon viaggio (a chi ancora non è partito)!
Homer J.
Da grande farò un partito!
Già ho in mente tutto... lo chiamerò PNI... ehm... che poi sarà "IL PNI" o "LO PNI"? Dunque c'era (e da qualche parte ci dovrebbe essere ancora) "IL PSI"... non era "LO PSI"... anche se poi si dice "LO" psicologo, "LO" psichiatra, "LO" psicopatico... ok ok, ma non esistono parole che cominciano per PNI (per ora... chissà se tutti gli altri termini esistevano già prima del PSI...)
Vabbè, per non creare delle correnti interne da subito, meglio cambiare nome... facciamo PBI (che vuol dire? Ci penserò in un secondo momento... mica posso fare tutto ora...)! E così ho già risolto il primo problema!
Il mio partito sarà aperto a tutti coloro che non si riconoscono negli attuali partiti... no, no quello creato una quindicina di anni fa e fondato sul nuovo miracolo italiano era aperto a tutti coloro che avevano cose private da sistemare... il mio sarà diverso: sempre di un'accozzaglia di gente proveniente da partiti diversi senza una ideologia comune (o forse sì... i soldi sono una ideologia?) e senza un programma unitario si tratta, ma il fine è più nobile, anche se non so perchè!
Basta fare come a Natale: una letterina di buone intenzioni... di 281 pagine, piena di buoni propositi per i prossimi cinque anni... ed il programma è pronto! Volendo si può scopiazzare come a scuola... tanto chi vuoi che se lo legga per davvero! Una letterina bella pomposa e ben recitata... che deve fare una bella impressione fino almeno a Santo Stefano... almeno fino a che Babbo Natale non ha portato i regali!
Poi, se dovessero esserci delle difficoltà, è già tutto organizzato: un bel congresso straordinario a Salsomaggiore... per rinnegare il passato (volendo anche il futuro)... una bella occasione per far fuori qualcuno che non è più daccordo con il programma del partito (o che non è più daccordo che il partito non abbia un programma)... una piccola scissioncina ed il gioco è fatto! Si riparte! Gli stessi, ma più belli di prima... un po' come dopo un lifting!
Allora tutti pronti! Parte la campagna di sottoscrizione... obiettivo: superare una eventuale soglia di sbarramento... poi aspettiamo una delle coalizioni che arriva con la propria bella macchina e contrattiamo il prezzo... è facile!
Homer J.
Non è necessario essere bionde per essere superficiali... però aiuta!!!
Non so perchè, giuro... sarà per via dei solventi chimici che si usano per la colorazione dei capelli... sarà perchè i colori chiari riflettono la luce del sole, quindi il cervello in qualche modo ne risente e reagisce... sarà l'effetto emulazione dei personaggi TV (a proposito... tutti a fare le selezioni per il GF, mi raccomando!!)... sembra che d'estate le bionde che sono state tutto l'inverno in naftalina spuntino improvvisamente e contemporaneamente fuori e ricoprano il mondo di una meravigliosa patina di spensieratezza dorata!
Incrociando lo sguardo di una bionda per strada si possono percepire stati d'animo che vanno dal "sì lo so mi stai guardando perchè ti piaccio e non puoi staccarmi gli occhi da me... quanto mi piace tirarmela" stile Valeria M. (per capirci), che passano dal "perchè mi guardi così? Ecco non dovevo uscire di casa senza controllare le doppie punte" stile Anna F. (si capisce a chi mi riferisco?), fino ad arrivare al "non ho capito perchè tutti mi guardano... quasi quasi mi faccio una risata... ci sta sempre bene no?" stile Flavia V. (questa è più difficile... diventata famosa (??) grazie ad una trasmissione di Teo M.).
Mi sto facendo (nel senso buono) qualche nemica nella popolazione delle bionde (e credo sia troppo tardi per affermare che mi riferivo a sigarette o birre vero?)... vabbè confesso, mi riferivo proprio alle bionde... quegli esseri umani di sesso femminile che migrano spesso verso località di villeggiatura su auto di lusso (meglio se cabrio... così si vede meglio il nuovo solitario appena ricevuto in regalo), che svolgono qualsiasi lavoro in grado di non far spezzare le unghie appena rimesse a nuovo dalla manicure (non malignate...!!!), che seguono il calcio... anzi i calciatori, che non si sa bene dove vivano... ma si intuisce come possano fare a mantenere il loro tenore di vita insomma (evvabbè qui malignate pure!!!).
Bionde di tutto il mondo che non vi riconoscete (e non parlo della mattina davanti allo specchio prima del trucco!!!)... ribellatevi!!! Fate qualcosa per spezzare questo luogo comune... uscite dal tunnel platinato in cui vi trovate!
Se proprio non ci riuscite... provate col nero corvino... non si sa mai!!!
Homer J.